SERATA CON L’AUTOREInterverranno
Maria Genovese nel ruolo di relatrice
Alessandro Torre in quello di lettore.
Andrea è un ragazzo come tanti. Motociclista, con tanti sogni, con tanta confusione ed emozioni intense: una vita fatta di piccole e grandi cose che, con forte passione, vive e basta. L’autore racconta, sullo sfondo di una terra che profuma nei suoi colli e nei suoi orizzonti, la storia di un ragazzo che si perde e poi si ritrova, e con lui ci ritroviamo un po’ tutti, mentre le pagine si rincorrono.
“Andrea?… Pensieri nel casco…”
E’ un romanzo autobiografico, come lo è qualsiasi romanzo, perché in ogni racconto in qualche maniera chi scrive parla di se. E’ un romanzo autobiografico perché Andrea somiglia tanto a Donatello: come Donatello ama la sua motocicletta. Come Donatello ama gli amici. Come Donatello ama la pulizia. Come Donatello ama la luna ed il mare.
E come Donatello, attraverso il romanzo, arriva alla consapevolezza di se.
In seguito ad un incidente in moto Andrea perde la memoria. E la riacquista attraverso le cose che ha scritto, appunti e poesie sparse nell’armadio dei ricordi, che più che la memoria risvegliano la sua anima, le sue emozioni. E questo cammino lo percorre insieme a Donatello, che nel riordinare le poesie e gli appunti, raccolti negli anni prima di dargli corpo e consistenza in un romanzo, riscopre le stesse emozioni.
La storia più che vera è verosimile. Più che raccontata è solo accennata, nel mare di sensazioni e riflessioni che costellano il libro. Le sue poesie, piccoli ceselli dell’anima, spuntano a sorpresa qua e la nel testo: quasi intrusi ma nello stesso tempo a sottolineare le emozioni cui si sta per andare incontro proseguendo nella lettura.
Andrea è un motociclista, ma non di quelli che si lancia in folli corse sfidando la vita: fa parte di quella categoria di motociclisti riflessivi. Guida per osservare. Guida per far fluire i suoi pensieri, che lo seguono come una compagna di viaggio, assecondando le curve dolci, arrancando nelle salite più impervie, e lasciandosi andare alla bellezza nei rettilinei, quando può “slegare” il motore e rilassarsi. E mentre guida i pensieri non volano via: rimangono catturati nel casco, senza poter uscire, diventando essi stessi un viaggio. Nella filosofia di Andrea, che è la filosofia di Donatello.
“Non si vive senza passioni”.
Per Andrea/Donatello l’umanità si divide in due grandi gruppi: gli uomini antenna e gli uomini bandiera. Le bandiere non hanno direzione precisa, vanno lì dove spira il vento caldo, secondo opportunità. Le antenne sono quelle che “ricevono” e “trasmettono”, quelle per cui le parole neanche importano troppo, perchè le emozioni fluiscono direttamente, sono loro a parlare.
E sono le antenne quelle che più facilmente entrano a far parte della sua vita: il resto sono “altri”. Non meno importanti, perchè da ognuno e da ogni esperienza si può cogliere qualcosa, o almeno un uomo antenna lo sa fare. Solo che gli “altri”, sono contorno. Importanti ma non fondamentali. Completano la tua vita, che può comunque proseguire serena prescindendo da loro e possono andare persi, insieme a quei ricordi che non riaffiorano.
by Maria Genovese
Il libro é in vendita online in diversi siti:
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