Giuseppe Donatacci

Altro
La musica mi è entrata nella mente a otto anni, ricordo che chiesi per Natale ai miei genitori un regalo: la clavietta! Poi col tempo la clavietta si è trasformata in pianoforti digitali, synth, workstation, cavi, cavalletti, mixer, amplificatori, microfoni, chitarre, spartiti, quaderni pentagrammati, matite, gomme, manuali, chilometri percorsi, concerti, carica gli strumenti, scarica gli strumenti, e tonnellate di altre cose che i musicisti ben conoscono… Se fossi rimasto alla clavietta, sarebbe stato molto più comodo (ed economico)!
Per anni ho lavorato con i MAdRE con Vincent Brienza alla voce, Luca Nicolasi al basso, Antonio Iacovone alla batteria, Gabriella Luongo (kaory) seconda voce e coreografie ed, infine, io al piano. I MAdRE erano un bel progetto di brani con delle influenze progressive, ed abbiamo fatto un pò di concerti in giro per un pò di anni (per farvi un’idea di quello che facevamo potete ascoltare TTNCN, che è un mio brano, che forse riassume bene il progetto MAdRE).
Nel frattempo la musica mi ha portato a conoscere tanta bella gente, tra le quali Alessandro Tutoli (chitarra), con il quale ho condiviso varie esperienze, dall’accompagnamento del cinema muto, ricordo che suonammo su un bellissimo Nosferatu di Murnau, ed un bello seppur estenuante Greed di von Stroheim, accompagnamenti musicali vari in ristoranti, e poi attivammo con Luca Nicolasi e Marco Cannelli (batteria), un bel progetto jazz rock chiamato “the Big Red Spot”(questa è ad esempio “Afro Blue” di Mongo Santamaria), e poi tante altre collaborazioni, altri progetti belli che spaziavano da una tribute band di Janis Joplin e dei Jefferson Air Plane, con Stefano di Chio, Valentina Gerometta, Alessandro Betti, parte degli attuali grandissimi “Zois“, Lucio Di Chio e Riccardo Frisari, ad un progetto entusiasmante chiamato Backseat nel quale si reinterpretavano brani di Miles – Miller (scusate il neologismo, ma l’ispirazione del progetto la diede a Luca, il progetto di Marcus Miller) con Luca Nicolasi, Enrico Pasini (tromba), Federico “Fantuz” (chitarra, bellissimo il suo “music for no movie“) e Manuel Franco (batteria).
Ad un certo punto poi decisi che dovevo in qualche modo ringraziare il genio di R.M. Rilke così ho scritto e prodotto le musiche de “L’alfiere” (che troverete in versione integrale, diviso in tre parti, alla fine della pagina) e grazie al talento attoriale del caro Gianvito Pascale abbiamo portato un pò in giro (in realtà un pò poco) lo spettacolo…
Poi con Vincent Brienza fondammo l’associazione culturale Creatour, abbiamo organizzato tante cose interessanti, mostre, spettacoli di musica, teatro e temi sociali, e risate e stanchezza e tanta gente e poi…

…poi sono passato alle canzoni e speriamo bene!!!

Giuseppe Donatacci

Altro

Biografia:
La musica mi è entrata nella mente a otto anni, ricordo che chiesi per Natale ai miei genitori un regalo: la clavietta! Poi col tempo la clavietta si è trasformata in pianoforti digitali, synth, workstation, cavi, cavalletti, mixer, amplificatori, microfoni, chitarre, spartiti, quaderni pentagrammati, matite, gomme, manuali, chilometri percorsi, concerti, carica gli strumenti, scarica gli strumenti, e tonnellate di altre cose che i musicisti ben conoscono… Se fossi rimasto alla clavietta, sarebbe stato molto più comodo (ed economico)!
Per anni ho lavorato con i MAdRE con Vincent Brienza alla voce, Luca Nicolasi al basso, Antonio Iacovone alla batteria, Gabriella Luongo (kaory) seconda voce e coreografie ed, infine, io al piano. I MAdRE erano un bel progetto di brani con delle influenze progressive, ed abbiamo fatto un pò di concerti in giro per un pò di anni (per farvi un’idea di quello che facevamo potete ascoltare TTNCN, che è un mio brano, che forse riassume bene il progetto MAdRE).
Nel frattempo la musica mi ha portato a conoscere tanta bella gente, tra le quali Alessandro Tutoli (chitarra), con il quale ho condiviso varie esperienze, dall’accompagnamento del cinema muto, ricordo che suonammo su un bellissimo Nosferatu di Murnau, ed un bello seppur estenuante Greed di von Stroheim, accompagnamenti musicali vari in ristoranti, e poi attivammo con Luca Nicolasi e Marco Cannelli (batteria), un bel progetto jazz rock chiamato “the Big Red Spot”(questa è ad esempio “Afro Blue” di Mongo Santamaria), e poi tante altre collaborazioni, altri progetti belli che spaziavano da una tribute band di Janis Joplin e dei Jefferson Air Plane, con Stefano di Chio, Valentina Gerometta, Alessandro Betti, parte degli attuali grandissimi “Zois“, Lucio Di Chio e Riccardo Frisari, ad un progetto entusiasmante chiamato Backseat nel quale si reinterpretavano brani di Miles – Miller (scusate il neologismo, ma l’ispirazione del progetto la diede a Luca, il progetto di Marcus Miller) con Luca Nicolasi, Enrico Pasini (tromba), Federico “Fantuz” (chitarra, bellissimo il suo “music for no movie“) e Manuel Franco (batteria).
Ad un certo punto poi decisi che dovevo in qualche modo ringraziare il genio di R.M. Rilke così ho scritto e prodotto le musiche de “L’alfiere” (che troverete in versione integrale, diviso in tre parti, alla fine della pagina) e grazie al talento attoriale del caro Gianvito Pascale abbiamo portato un pò in giro (in realtà un pò poco) lo spettacolo…
Poi con Vincent Brienza fondammo l’associazione culturale Creatour, abbiamo organizzato tante cose interessanti, mostre, spettacoli di musica, teatro e temi sociali, e risate e stanchezza e tanta gente e poi…

…poi sono passato alle canzoni e speriamo bene!!!

Componenti:

  • Giuseppe Donatacci
  • Alessandro Tutoli
  • Luca Nicolasi
  • Galileo Rigenerato
  • Elina Nanna

Sito Web: http://www.giuseppedonatacci.eu


Nome: Giuseppe

Cognome: Donatacci

Codice Fiscale: dntgpp78s16d643k

Telefono: 3282831260

email: dntgpp@gmail.com


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