Clamai Caipai

Rock
Nel 2013 Marco Galeati, Gianfilippo Ghirelli e Carlo Alberto Nenni, tutti e tre figli dell’Emilia-Romagna Elettronica, decidono di fondare una band con uno scopo ben preciso: produrre brani originali dall’alto wattaggio electrorock con liriche in italiano.

La scelta del nome cade su Clamai Caipai, un delirio grammaticale fuoriuscito molto tempo prima dalle fauci di un amico psichedelico durante i primi gemiti di un’alba primaverile e sintetica.

Una volta scaldati gli oscillatori i tre romagnoli elettronici (cioè noi) iniziano, session dopo session, a partorire i brani destinati a divenire pietre angolari del loro repertorio.

Session dopo session (dopo session, ecc) passano più di due anni, e la voglia di far scuotere delle natiche inizia a farsi sentire. Ma prima, come da programma, bisogna trovare un bravo dottore del suono e produrre un EP da gettare in pasto al pubblico.

Agli sgoccioli del 2015 i tre incontrano Salvatore Fais, che entusiasta del progetto decide di inaugurare il suo Teddy Studio producendo il primo EP Clamai Caipai. Le sessioni di registrazione proseguono spedite, all’insegna della sperimentazione e delle pause sigaretta. I bassi del Moog Little Phatty, i riff acidi della Stratocaster e le percussioni elettro-tribali si mischiano in un’amalgama niente male, condita da linee vocali tra il pop e il punto interrogativo.

Alla fine della giostra Fais riesce a mischiare e chiudere cinque tracce: Megawatt, BDSM avec Lulù, Sai Gon, Scopo, Anubi. Stremato ma elettrizzato dal pensiero di non avere più Galeati, Ghirelli e Nenni intorno per un po’, il dottore del suono (anche ottimo cuoco) prepara un pranzo d’arrivederci a base di salsiccia, patate e vino rosso e offre qualche utile consiglio per la masterizzazione dei brani.

Le cinque tracce vengono quindi girate da Galeati al suo spacciatore personale di master (in gergo: masteraio), con la promessa che entro una settimana torneranno belle compresse e pronte per attentare alla salute di qualsiasi impianto sonoro.

Nel mentre spunta fuori una data, combinata grazie all’intercessione di Fais che inizia a sentire la mancanza dei tre monelli elettronici. “Ci sareste per suonare il 24 giugno?”, chiede Fais. “Claro che sì!”, rispondono i tre senza pensare a eventuali impegni guastafeste come matrimoni o comunioni di cugini di sedicesimo grado.

Ma sempre nel mentre le tracce masterizzate sono ancora latitanti. Nenni contatta un suo gancio in Messico, Ghirelli vola ad Amsterdam per cercare una risposta nei principi attivi dei funghi allucinogeni, Galeati spende una fortuna in schede SIM internazionali per cercare di contattare il masteraio fantasma. Ogni tentativo si rivela vano. L’unica cosa sensata, concludono i tre, è sedersi in riva al fiume e aspettare che i cadaveri delle tracce vengano trasportati dalla corrente.

Il 24 giugno 2016 è sempre più vicino: il master è pronto (ma è troppo tardi per mandare in stampa il disco entro la data zero), la scaletta no. I diciannove pezzi assemblati in più di due anni devono essere incastrati ben bene e suonati a ritmo serrato. Da bravi romagnoli, i nostri la prendono alla leggera e riescono a suonare la scaletta per intero solo la sera prima del gran giorno. Però funziona, quindi tutto a posto.

La sera del 24 giugno i Clamai Caipai si presentano sul palco in jeans neri e camicia rosa, non certo belli ma sicuramente stuzzicanti e pronti a investire il pubblico con scariche di megawatt e bassi vibranti. Dietro al mixer il dottor Fais, alla terza birra media ma abbastanza lucido da costruire un suono potente, severo e giusto.

Il pubblico sembra apprezzare, chi conosceva già le canzoni canta, chi non le conosceva balla, chi non balla ascolta e fa qualche video che si può vedere sulla nostra pagina Facebook. Insomma, la ‘prima’ fila via liscia.

‘Adesso – pensano i tre – bisogna sistemare due tre cose e trovare delle date per la stagione invernale’.

To be continued.

Clamai Caipai

Rock

Biografia:
Nel 2013 Marco Galeati, Gianfilippo Ghirelli e Carlo Alberto Nenni, tutti e tre figli dell’Emilia-Romagna Elettronica, decidono di fondare una band con uno scopo ben preciso: produrre brani originali dall’alto wattaggio electrorock con liriche in italiano.

La scelta del nome cade su Clamai Caipai, un delirio grammaticale fuoriuscito molto tempo prima dalle fauci di un amico psichedelico durante i primi gemiti di un’alba primaverile e sintetica.

Una volta scaldati gli oscillatori i tre romagnoli elettronici (cioè noi) iniziano, session dopo session, a partorire i brani destinati a divenire pietre angolari del loro repertorio.

Session dopo session (dopo session, ecc) passano più di due anni, e la voglia di far scuotere delle natiche inizia a farsi sentire. Ma prima, come da programma, bisogna trovare un bravo dottore del suono e produrre un EP da gettare in pasto al pubblico.

Agli sgoccioli del 2015 i tre incontrano Salvatore Fais, che entusiasta del progetto decide di inaugurare il suo Teddy Studio producendo il primo EP Clamai Caipai. Le sessioni di registrazione proseguono spedite, all’insegna della sperimentazione e delle pause sigaretta. I bassi del Moog Little Phatty, i riff acidi della Stratocaster e le percussioni elettro-tribali si mischiano in un’amalgama niente male, condita da linee vocali tra il pop e il punto interrogativo.

Alla fine della giostra Fais riesce a mischiare e chiudere cinque tracce: Megawatt, BDSM avec Lulù, Sai Gon, Scopo, Anubi. Stremato ma elettrizzato dal pensiero di non avere più Galeati, Ghirelli e Nenni intorno per un po’, il dottore del suono (anche ottimo cuoco) prepara un pranzo d’arrivederci a base di salsiccia, patate e vino rosso e offre qualche utile consiglio per la masterizzazione dei brani.

Le cinque tracce vengono quindi girate da Galeati al suo spacciatore personale di master (in gergo: masteraio), con la promessa che entro una settimana torneranno belle compresse e pronte per attentare alla salute di qualsiasi impianto sonoro.

Nel mentre spunta fuori una data, combinata grazie all’intercessione di Fais che inizia a sentire la mancanza dei tre monelli elettronici. “Ci sareste per suonare il 24 giugno?”, chiede Fais. “Claro che sì!”, rispondono i tre senza pensare a eventuali impegni guastafeste come matrimoni o comunioni di cugini di sedicesimo grado.

Ma sempre nel mentre le tracce masterizzate sono ancora latitanti. Nenni contatta un suo gancio in Messico, Ghirelli vola ad Amsterdam per cercare una risposta nei principi attivi dei funghi allucinogeni, Galeati spende una fortuna in schede SIM internazionali per cercare di contattare il masteraio fantasma. Ogni tentativo si rivela vano. L’unica cosa sensata, concludono i tre, è sedersi in riva al fiume e aspettare che i cadaveri delle tracce vengano trasportati dalla corrente.

Il 24 giugno 2016 è sempre più vicino: il master è pronto (ma è troppo tardi per mandare in stampa il disco entro la data zero), la scaletta no. I diciannove pezzi assemblati in più di due anni devono essere incastrati ben bene e suonati a ritmo serrato. Da bravi romagnoli, i nostri la prendono alla leggera e riescono a suonare la scaletta per intero solo la sera prima del gran giorno. Però funziona, quindi tutto a posto.

La sera del 24 giugno i Clamai Caipai si presentano sul palco in jeans neri e camicia rosa, non certo belli ma sicuramente stuzzicanti e pronti a investire il pubblico con scariche di megawatt e bassi vibranti. Dietro al mixer il dottor Fais, alla terza birra media ma abbastanza lucido da costruire un suono potente, severo e giusto.

Il pubblico sembra apprezzare, chi conosceva già le canzoni canta, chi non le conosceva balla, chi non balla ascolta e fa qualche video che si può vedere sulla nostra pagina Facebook. Insomma, la ‘prima’ fila via liscia.

‘Adesso – pensano i tre – bisogna sistemare due tre cose e trovare delle date per la stagione invernale’.

To be continued.

Componenti:

  • Marco Galeati: voce, tastiere, sintetizzatore
  • Gianfilippo Ghirelli: chitarra, sintetizzatore
  • Carlo Alberto Nenni: batteria verticale, drum machine

Sito Web: https://www.facebook.com/clamaicaipai/


Nome: Carlo Alberto

Cognome: Nenni

Codice Fiscale: NNNCLL89R13D458U

Telefono: 3287592921

email: clamaicaipai@gmail.com


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{https://soundcloud.com/clamaicaipai}