Guida all'Altotasso per studenti di Bologna
Sei a Bologna per studiare. Hai un budget limitato, un esame tra dieci giorni e voglia di uscire stasera comunque. Questa è la guida che nessuno ti ha dato all'orientamento.
Bologna è la città universitaria più antica del mondo — l'Università esiste dal 1088, ed è una cosa che i bolognesi ti ricordano spesso, come se la longevità dell'istituzione giustificasse qualsiasi altra cosa. Ma al di là del primato storico, c'è qualcosa di concreto che distingue Bologna da Padova, da Pisa, da Ferrara e da tutte le altre città universitarie che si contendono gli studenti fuori sede ogni settembre: la vita che esiste al di fuori dell'università è accessibile, viva e non costruita apposta per voi.
Non è un complimento ovvio. In molte città universitarie, i locali che frequentano gli studenti sono stati progettati esattamente per loro: prezzi bassi, musica alta, nessuna intenzione di durare. A Bologna esistono anche quelli, ma esistono anche posti che erano qui prima di voi e che saranno qui dopo — posti con una storia, un pubblico misto, un'idea di come si dovrebbe passare una serata che non coincide con il modello del pub universitario anglossassone importato male.
Trovare quei posti è la vera sfida del primo anno. Questa è una mappa parziale.
Il problema del Pratello
Via del Pratello è la strada che tutti ti consigliano per prima. È giusta: è una delle più belle e più vissute del centro storico, con i portici, i locali uno attaccato all'altro, un'energia che cambia a seconda dell'ora e della stagione. Il venerdì sera è piena. Il mercoledì sera è comunque piena. È difficile sbagliarsi.
Il problema del Pratello è che quando ci vai il venerdì sera con tutti gli altri studenti stai facendo esattamente quello che ci si aspetta che tu faccia. Non è necessariamente sbagliato. Ma c'è una Bologna diversa a duecento metri da lì, che la maggior parte degli studenti impiegano uno o due anni a trovare — se la trovano.
Quella Bologna è Piazza San Francesco.
Piazza San Francesco: quello che trovi quando non cerchi un locale per studenti
Piazza San Francesco è una piazza medievale nel quartiere Porto-Saragozza, a dieci minuti a piedi dall'università. Non è una piazza turistica — non ci sono bancarelle, non ci sono tour organizzati, non ci sono ristoranti con il menù plastificato in cinque lingue. C'è una basilica gotica del XIII secolo, uno dei più antichi esempi di architettura gotica italiana, e ci sono i tavolini dell'Altotasso che guardano la facciata dall'altro lato della piazza.
L'Altotasso è aperto dal 2004. È nato come enoteca, è diventato nel tempo un pub, un centro culturale, uno spazio espositivo, un posto dove si fanno presentazioni di libri e concerti e mostre fotografiche e serate di cui a volte non sai bene come definire il formato. Ha vinto premi, è in guide enogastronomiche nazionali, ma la cosa che conta di più è che dopo vent'anni è ancora il tipo di posto dove si sta bene senza dover giustificare il motivo per cui ci si sta.
Il pubblico è misto nel senso letterale del termine: studenti del primo anno, ricercatori, professori, persone che lavorano in ambito culturale, persone che non c'entrano nulla con l'università ma che abitano nel quartiere da vent'anni. Questa mescolanza non è un accidente: è il risultato di vent'anni di gestione coerente. E per uno studente che vuole capire come funziona davvero Bologna — non la Bologna delle guide, ma quella dove vivono i bolognesi — è uno dei posti più utili dove andare.
Il buffet: la matematica che nessuno ti spiega
All'Altotasso il buffet dell'aperitivo è gratuito con qualsiasi consumazione, tutte le sere. Crostini, insalate di pasta, verdure grigliate, piatti caldi. Non stuzzichini simbolici: cibo vero, sufficiente per cenare. Si paga solo il bicchiere.
Il vino della casa parte da 3,00 € per il Frizzante da uve Glera e 3,80 € per il Pignoletto dei Colli Bolognesi — il bianco autoctono bolognese, quello che bevono i bolognesi quando non stanno cercando di impressionare nessuno. Le birre alla spina iniziano da prezzi analoghi: la Pils boema Malastrana, la Blanche agrumata White Riot, la Lager storica Pedavena.
Tre euro e ottanta. Un calice di Pignoletto. Il buffet è compreso. Questa è la matematica dell'aperitivo bolognese fatto bene.
La formula funziona perché l'Altotasso non ha mai pensato al buffet come a una promozione: è il modo in cui il locale concepisce l'ospitalità. Chi viene, sta. Chi sta, mangia. Chi mangia, torna. Non è una strategia di marketing, è un'idea di come dovrebbe funzionare un posto dove ci si siede la sera.
Cosa si beve: oltre il solito spritz
Lo Spritz è lo Spritz. È ovunque, è buono, non c'è niente di sbagliato in lui. Ma dopo il primo mese a Bologna inizia a diventare monotono, e la domanda è cosa viene dopo.
All'Altotasso la carta dei vini è costruita intorno a produttori biologici, biodinamici e naturali: Radikon dal Collio friulano, Antico Broilo dai Colli Orientali, Cascina degli Ulivi dal Piemonte. Sono etichette che si trovano nelle enoteche serie di Londra e di Berlino — qui sono disponibili al calice a prezzi da enoteca di quartiere. È un ottimo modo per cominciare a capire cos'è il vino naturale senza dover comprare una bottiglia intera.
I cocktail includono una sezione pas dosé — drink costruiti senza zuccheri aggiunti, un concetto preso in prestito dalla terminologia dello Champagne e applicato alla miscelazione. È una specialità dell'Altotasso: l'unico menu di questo tipo a Bologna. Se non sai cosa ordinare, chiedi al bancone. Il personale conosce quello che serve e non ti fa sentire in imbarazzo per non sapere la differenza tra un Negroni e un Americano.
Studiare, uscire, e il problema del martedì sera
Il vero problema della vita universitaria non è il venerdì sera. Il venerdì sera si risolve da solo — c'è sempre qualcuno che organizza qualcosa, c'è sempre un posto dove andare, il problema è semmai smettere.
Il vero problema è il martedì sera. Hai studiato per cinque ore, non vuoi stare in casa, non hai soldi da spendere, e tutti i tuoi amici sono a studiare anche loro o sono già usciti senza dirti niente. Il martedì sera è quello che distingue chi ha trovato un posto fisso a Bologna da chi no.
L'Altotasso funziona bene il martedì sera. Funziona bene anche il lunedì e il mercoledì. Non è vuoto, non è assordante, non ti chiede di essere nel mood giusto per entrarci. Puoi andare da solo con un libro — il tavolo lungo al centro del locale è fatto per questo — oppure con un'altra persona, oppure con un gruppo. Puoi restare un'ora o tre ore. Nessuno conta i bicchieri.
È il tipo di posto che risolve il martedì sera. E questo, nella vita di uno studente, vale più di qualsiasi promozione sul terzo drink.
Gli eventi: mostre, presentazioni, musica
L'Altotasso ospita eventi con continuità: mostre fotografiche e d'arte, presentazioni di libri, reading di poesia, serate tematiche, concerti in formato raccolto. L'ingresso è quasi sempre libero — si paga la consumazione, se si vuole. Il calendario è online e si aggiorna regolarmente.
Per uno studente, seguire gli eventi di un posto come l'Altotasso è uno dei modi più efficaci per entrare nel tessuto culturale reale della città — quello che non passa dai canali istituzionali dell'università, quello fatto da chi produce cultura indipendente a Bologna. Presentazioni di case editrici piccole, mostre di fotografi che non sono ancora famosi, serate dedicate a temi che raramente entrano nei programmi accademici. È formazione informale, e spesso è più densa di quella formale.
Se stai lavorando a un progetto — una tesi fotografica, una raccolta di racconti, un progetto artistico di qualsiasi tipo — l'Altotasso offre spazi espositivi gratuiti per artisti indipendenti. Vale la pena chiedere.
La laurea
L'Altotasso ha una sezione dedicata alle lauree — feste, aperitivi, serate private per gruppi. Se stai pensando a dove festeggiare, o dove portare famiglia e amici che vengono da fuori per l'occasione, la combinazione di spazio esterno in piazza, buffet incluso e carta dei vini selezionata funziona bene per qualsiasi formato: dal piccolo gruppo di amici alla tavolata allargata. I dettagli sono su altotasso.com/lauree.
Domande frequenti
L'Altotasso è adatto agli studenti o è un posto per adulti?
Entrambe le cose, ed è precisamente questo il punto. Il pubblico è misto per età, per provenienza, per quello che fa nella vita. Non è un locale per studenti nel senso di un posto progettato per loro — è un posto che piace anche agli studenti perché è buono, accessibile e non ti fa sentire fuori posto a qualsiasi età tu abbia.
Quanto si spende una sera all'Altotasso?
Con 4-5 euro si beve un calice di vino o una birra e si mangia dal buffet. Con 8-10 euro si passa una serata completa con due consumazioni e cibo. È uno dei rapporti qualità-prezzo migliori del centro storico di Bologna.
Si può andare da soli?
Sì, senza nessun disagio. Il tavolo lungo centrale è un classico posto da solitari — ci vai con un libro, un quaderno, il portatile se vuoi. Nessuno ti guarda strano. È uno dei pochi posti a Bologna dove stare da soli la sera è normale e non richiede alcuna giustificazione.
C'è il wifi?
Chiedi direttamente al locale. L'Altotasso è un posto dove si viene per stare, non per lavorare davanti a un computer — ma nel tardo pomeriggio, prima che la serata entri nel vivo, è un ottimo posto dove finire un capitolo o rivedere degli appunti con un calice in mano.
Come ci si arriva dall'università?
A piedi in 12-15 minuti da Via Zamboni: si scende lungo Via delle Belle Arti o Via Ugo Bassi verso ovest, si supera il centro e si arriva in Piazza San Francesco. Tutto sotto i portici, al riparo dalla pioggia. È uno dei percorsi serali più belli che Bologna offra, e non costa niente.
Devo prenotare?
Per una serata normale no. Per eventi speciali, feste di laurea o serate di gruppo è consigliabile contattare il locale in anticipo: altotasso.com/contatti.
È dog friendly?
Sì. Se hai un cane — o se hai adottato un cane appena arrivato a Bologna perché sembrava una buona idea e ora stai cercando dove portarlo la sera — l'Altotasso è uno dei posti più attrezzati del centro. Il dehors in piazza ha spazio sufficiente per qualsiasi taglia, e il personale non si scompone.
Altotasso — Enoteca, Pub e Centro Culturale
Piazza San Francesco 6/d — 40122 Bologna · Tel. +39 051 238003
Buffet aperitivo gratuito ogni sera con qualsiasi consumazione.
Orari: Dom–Mar 17:00–2:00 · Mer–Gio 17:00–3:15 · Ven–Sab 16:30–4:45
Dog friendly · Spazio espositivo per artisti indipendenti · Feste di laurea


















