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LA MISCHIA

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Amedeo è un ragazzino che gioca bene a pallone. Non basta. Lui e suo padre vogliono di più. Vogliono la fama, i soldi, le copertine dei giornali. Adriano è un uomo senza molti interessi, con una moglie che lo mantiene. Lui ama la birra e la televisione. Scoprirà che dentro quella scatolina il mondo è vero, e la sua esistenza cambierà. Nelle loro vite irrompe con la sua sfacciataggine uno zingaro, che ovviamente non risulta simpatico a nessuno e che diverrà il parafulmine per i guai di tutti quanti. Le storie di Amedeo e Adriano finiranno inevitabilmente per incrociarsi, scontrandosi in un finale tragicomico e grottesco. "La mischia" è un romanzo che tratteggia l'Italia di oggi utilizzando il calcio come paradigma. Ne viene fuori una passerella di personaggi buffi, a volte ridicoli, spesso terrificantemente veri. Il paese è lì davanti ai nostri occhi, scalcinato e ignorante, gli sguardi sono rivolti allo stadio ma il quotidiano è poi ben lontano da quei flash e dai lustrini. Un romanzo breve e veloce, una storia ripresa "con la telecamera a spalla", un esordio fulminante che riesce a farci ridere mostrandoci i nervi scoperti, ma concreti, dell'Italia nel pallone.
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D'ANGELO DONATELLO

andrea
SERATA CON L'AUTORE
Giovedì 09 Ottobre   ORE 20,00
DONATELLO D'ANGELO 
Presenta     il suo primo romanzo
 ANDREA?....................PENSIERI NEL CASCO...............
Interverranno

Maria Genovese nel ruolo di relatrice
Alessandro Torre in quello di lettore.

Andrea è un ragazzo come tanti. Motociclista, con tanti sogni, con tanta confusione ed emozioni intense: una vita fatta di piccole e grandi cose che, con forte passione, vive e basta. L'autore racconta, sullo sfondo di una terra che profuma nei suoi colli e nei suoi orizzonti, la storia di un ragazzo che si perde e poi si ritrova, e con lui ci ritroviamo un po' tutti, mentre le pagine si rincorrono.


“Andrea?... Pensieri nel casco...”
E' un romanzo autobiografico, come lo è qualsiasi romanzo, perché in ogni racconto in qualche maniera chi scrive parla di se. E' un romanzo autobiografico perché Andrea somiglia tanto a Donatello: come Donatello ama la sua motocicletta. Come Donatello ama gli amici. Come Donatello ama la pulizia. Come Donatello ama la luna ed il mare.
E come Donatello, attraverso il romanzo, arriva alla consapevolezza di se.
In seguito ad un incidente in moto Andrea perde la memoria. E la riacquista attraverso le cose che ha scritto, appunti e poesie sparse nell'armadio dei ricordi, che più che la memoria risvegliano la sua anima, le sue emozioni. E questo cammino lo percorre insieme a Donatello, che nel riordinare le  poesie e gli appunti, raccolti negli anni prima di dargli corpo e consistenza in un romanzo, riscopre le stesse emozioni.
La storia più che vera è verosimile. Più che raccontata è solo accennata, nel mare di sensazioni e riflessioni che costellano il libro. Le sue poesie, piccoli ceselli dell'anima, spuntano a sorpresa qua e la nel testo: quasi intrusi ma nello stesso tempo a sottolineare le emozioni cui si sta per andare incontro proseguendo nella lettura.
Andrea è un motociclista, ma non di quelli che si lancia in folli corse sfidando la vita: fa parte di quella categoria di motociclisti riflessivi. Guida per osservare. Guida per far fluire i suoi pensieri, che lo seguono come una compagna di viaggio, assecondando le curve dolci, arrancando nelle salite più impervie, e lasciandosi andare alla bellezza nei rettilinei, quando può “slegare” il motore e rilassarsi. E mentre guida i pensieri non volano via: rimangono catturati nel casco, senza poter uscire, diventando essi stessi un viaggio. Nella filosofia di Andrea, che è la filosofia di Donatello.
“Non si vive senza passioni”.
Per Andrea/Donatello l'umanità si divide in due grandi gruppi: gli uomini antenna e gli uomini bandiera. Le bandiere non hanno direzione precisa, vanno lì dove spira il vento caldo, secondo opportunità. Le antenne sono quelle che “ricevono” e “trasmettono”, quelle per cui le parole neanche importano troppo, perchè le emozioni fluiscono direttamente, sono loro a parlare.
E sono le antenne quelle che più facilmente entrano a far parte della sua vita: il resto sono “altri”. Non meno importanti, perchè da ognuno e da ogni esperienza si può cogliere qualcosa, o almeno un uomo antenna lo sa fare. Solo che...

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I Poeti Non Dormono Mai

I POETI NON DORMONO MAI

Se i fiori della vita sono pochi        
Facciamo almeno che siano divini.
T.S.Eliot 
 
 

 

  "I poeti non dormono mai". La prima serata è fissata per il 23 Gennaio alle ore 22, presso l'enoteca Altotasso in P.zza San Francesco 6/d , dove leggeranno giovani poeti da Milano e Bologna, e con l'introduzione da parte del poeta Davide Rondoni. Gli autori della serata saranno, da Milano: Marco Bin, Stefano Aldeni e Marco Balzano; da Bologna: Valerio Grutt, Pietro Federico, Silvia Avallone e Andrea Cati.
Per Info:3408314444



I poeti non dormono mai.
Incontri e letture di  
giovani e giovanissimi autori

I Poeti non dormono mai è un progetto nato da un desiderio comune: riuscire ad ottenere uno scambio tra i migliori giovani poeti dell'intera penisola, attraversando tutte le maggiori città italiane, da Bologna a Milano, a Roma, fino a Napoli e Lecce. Le serate vedranno la partecipazione di poeti, professori e critici letterari, che saranno chiamati ad esprimere pareri in merito ai testi dei poeti coinvolti negli incontri. 
I giovani poeti, selezionati dal Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna, leggeranno i propri versi a partire dall'inizio del prossimo anno, confrontandosi con il pubblico. Chiunque fosse interessato a partecipare e leggere i propri versi, purché abbia un'età pari o inferiore ai 30 anni, invii  i propri dati e almeno 10 poesie all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I più promettenti saranno selezionati dai membri del Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna e prenderanno parte alle letture.
www.centrodipoesia.it
 
 
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Des origines de la littérature de jeunesse en Belgique francophone à la diversification des genres

letteratura_belga
Venerdì 27 aprile ore 18:00
associazione_belgacommunaute_francaise_belgique
In occasione della Fiera del Libro per Ragazzi, che quest’anno ha il Belgio francofono come “ospite d’onore” l’Associazione culturale italo-belga “Bologna-Bruxelles A/R” e il Centro Studi Sulla Letteratura Belga di Lingua francese presentano


« Des origines de la littérature de jeunesse en Belgique francophone à la diversification des genres »

Conferenza del Dott. Mehdi Karim Ouelbani,
ricercatore presso l’Università di Aquisgrana (RWTH Aachen University)

L’incontro avrà luogo alle 18 presso l’Enoteca Altotasso e sarà seguito da un aperitivo con un piccolo buffet belga (proposto al prezzo di 5 euro).

L’evento è organizzato in collaborazione con il Commissariato generale delle Relazioni Internazionali (CGRI) della Comunità francofona del Belgio Wallonie-Bruxelles
L’intervento verrà anche proposto lo stesso giorno alle ore 11 presso il Dipartimento di Lingue e letterature straniere (Via Cartoleria, 5). .
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PREVIDI

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Martedì 3 aprile ore 21,00
Giovanni Previdi
legge brani tratti da
"Il discorso è che una volta ero un genio" (Zandegù editore)

insieme a Marco Raffaini




Ne Il discorso è che una volta ero un genio, attraverso la voce in prima persona del protagonista, veniamo in contatto con i suoi ricordi, con le sue fobie, con la sua ossessione per i piccioni e per le malattie che portano, con la paranoia per gli uomini della nettezza urbana. Circondato da una serie di personaggi surreali e divertenti, come l’amico Gorka che mangia più uova che può per guzzare meglio con le donne, il protagonista ripercorre una parte della propria vita e lo fa con la grazia e l’ingenuità di chi non ha ancora capito esattamente come funziona. Previdi crea un personaggio straordinario e ricco di sfumature, grazie a una narrazione capace di regalare momenti di autentico coinvolgimento.

Giovanni Previdi è nato a Carpi nel 1977. Si è laureato in filosofia a Bologna e ha insegnato italiano all’Univ
ersità di Bangor, nel Galles.
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PAROLE PER LA LIBERTÀ

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PAROLE PER LA LIBERTÀ
UNA SERATA DI RIFLESSIONE STORICO-POETICA ALL'ALTOTASSO

L’Associazione Culturale “Via de’ Poeti – sezione Strapoesia” ha organizzato per mercoledì 21 febbraio alle ore 21, presso l’Enoteca Altotasso in piazza San Francesco 6/d a Bologna, “PAROLE PER LA LIBERTA’”, serata per ricordare tutte le vittime innocenti delle dittature e tutti coloro che hanno lottato per la conquista della libertà.
Con un percorso che si snoda attraverso gli anni delle dittature e della seconda guerra mondiale in Europa e che raggiunge i Paesi dell’America latina durante i regimi militari degli anni Settanta, si cercherà di individuare aspetti comuni e peculiarità che hanno caratterizzato i diversi regimi totalitari.
Gli interventi di Larisa Poutsileva (docente di lingua russa presso l’università di Bologna), Leonardo Barcelò (docente di lingua spagnola presso l’università di Bologna), Paolo Mattana (scrittore e profondo conoscitore dell’America latina) e Vincenzo Sardone (ricercatore storico dell’Isrebo) introdurranno storicamente le diverse realtà dittatoriali riguardanti rispettivamente lo stalinismo, il golpe e la dittatura cilena, i regimi militari in America latina e il nazifascismo. Brevi commenti introdurranno selezioni di letture di poesie, testi di canzoni, lettere e testimonianze che saranno eseguite e interpretate da Silvia Parma, giornalista e poetessa, e Lupo Angel, scrittore e poeta, che interloquiranno inoltre col pubblico stimolando la conversazione e lo scambio di opinioni.
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